Chi Siamo

Lontra Italia si propone di:

  • ideare progetti nuovi di ricerca per il territorio Italiano
  • aiutare volontari e tesisti a trovare progetti in Italia o all’estero
  • essere un network di supporto per ricercatori in Italia
  • assicurare una divulgazione di dati scientificamente corretti su Lutra lutra
  • produrre materiale educativo e divulgativo
  • promuovere quei centri che lavorano correttamente con la lontra sia in cattività che in natura

Lontra Italia è composto da ricercatori, appassionati e comunicatori esperti nella lontra Eurasiatica in particolare sul territorio Italiano.

Fin dagli anni ’80, Lontra Italia ha organizzato, promosso e partecipato a svariate iniziative utili a sensibilizzare e raccogliere informazioni preziose sulla lontra.
Tra queste, la creazione della newsletter LontraList, attiva dal 2002, che consente di scambiare dati, osservazioni e informazioni tra studiosi e appassionati.
Dal 2006 è attiva una pagina dedicata alle segnalazioni di lontre investite lungo le strade della nostra penisola. Questi dati sono molto importanti perché consentono raccogliere informazioni sulla presenza della lontra in aree poco controllate (ad esempio ha permesso di testimoniare il recente ritorno della lontra in Friuli), di conoscere le strade più pericolose, e di raccogliere le carcasse per eseguire studi che forniscono informazioni sullo stato di salute della popolazione, sui tassi riproduttivi e sulla comparsa di nuovi inquinanti o patologie.

Il team di Lontra Italia

Anna Loy

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Anna Loy iniziò ad occuparsi di lontre nel 1985, quando il WWF Italia inviò quattro neolaureati in Inghilterra per imparare da Chris Manson e Sheila Macdonald le tecniche di censimento delle lontre. Al ritorno, ad ognuno di noi venne affidata un’area da censire; ad Anna, fortunatamente, toccò la Basilicata in cui trovò segni di lontra in quasi tutti i fiumi ed individuando in questa regione il più importante nucleo di lontre in Italia, ormai già estinte in tutto il centro e nord.

Nel 2000 divenne ricercatore all’Università del Molise e iniziò insieme a due tesisti ad esplorarne i meravigliosi fiumi, scoprendo un nuovo nucleo isolato di lontre nel Biferno ed il Volturno. Oggi questo nucleo si sta espandendo, raggiungendo l’Abruzzo.

Nel 2005 organizzò il primo workshop Europeo dedicato alla lontra nel Parco Nazionale del Cilento e venne nominata rappresentante nazionale per il IUCN-SSC Otter Specialist Group (OSG) e nel 2011 organizzò l’International Otter Colloquium a Pavia insieme a Claudio Prigioni. Attualmente nel OSG è rappresentante per la lontra eurasiatica (Lutra lutra), per le questioni relative all’impatto dei cambiamenti climatici ed anche rappresentante Europea. Ha contribuito alla redazionedi un piano di azione per la rarissima lontra in Libano ed al momento sta indagando l’impatto dei cambiamenti climatici sulle lontre nella regione del Himalaya con un dottorando Indiano.

Le sue attività di ricerca sono rivolte allo studio della variabilità, ecologia, gestione e conservazione della fauna ed insegna Zoologia ed Ecologia dei Vertebrati e Zoologia all’Università del Molise. Ha seguito molte tesi e dottorati incentrati sulla lontra che hanno contribuito a conoscere meglio questi meravigliosi animali.

 

Margherita Bandini

Antonio Canu

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Antonio Canu, Presidente WWF Oasi, Presdinete WWF Travel, membro IUCN-WCPA, membro IUCN-SSC Otter Specialist Group, è tra i fondatori del gruppo Lontra Italia (primi anni ’80). Ha partecipato, in veste di responsabile della ricerca per la Campania e il Lazio Meridionale, al primo monitoraggio nazionale del Gruppo Lontra (insieme ad il WWF) che si svolse dalla primavera del 1984 fino all’autunno del 1985, con il sostegno dell’allora Ministero dell’Agricoltura e Foreste. Nei primi anni ’90 ha coordinato un progetto del Ministero dell’Ambiente dedicato alla lontra che portò alla proposta di istituzione di riserve naturali lungo il bacino del Sele Calore (Campania) che, una volta istituite, diventarono poi aree strategiche dell’attuale Parco Nazionale del Cilento-Vallo di Diano. È tra i progettisti del Centro Lontra del  WWF Italia nella Riserva Naturale Regionale Lago di Penne.
Come Responsabile Oasi del WWF Italia, segue la realizzazione e la gestione di alcune aree dove è presente la lontra tra cui le Oasi di Vulci, Burano, Persano, Lago di San Giuliano, Gole di Felitto, Grotte del Bussento, Bosco Pantano di Policoro, dove si è dato rifugio ad una buona parte della popolazione presente nel nostro paese.
Nel 1993 è stato tra i promotori del nuovo gruppo Lontra Italia, con il WWF Italia in collaborazione con il Parco Naturale del Ticino, il Corpo Forestale dello Stato, l’Università La Sapienza di Roma, il Parco faunistico La Torbiera di Agrate Conturbia (Novara) ed altri enti, istituti e privati.
Nel 2005 è stato membro del Comitato Scientifico e del Comitato Organizzatore dell’European Otter Workshop, svoltosi a Padula, Parco nazionale del Cilento-Vallo di Diano.
È tra i curatori del Piano Nazionale sulla Conservazione della Lontra (PALCO, add link here), promosso da Ispra-Ministero Ambiente.
Da sempre appassionato di lontre, oltre ad innumerevoli articoli ha anche pubblicato il libro “Il fiume e la lontra”.

Maurizio Marrese

Luca Lapini

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Zoologo Naturalista, consulente di vari enti, università e musei italiani ed europei (1979-1996), si occupa di vertebrati terrestri (anfibi, rettili e mammiferi).

Dal 1996 lavora nella Sezione Zoologica del Museo Friulano di Storia Naturale di Udine, dove si occupa di vertebrati terrestri per conto dell’istituto.

Attivo in faunistica, ecologia e tassonomia, ha pubblicato più di 200 lavori a stampa, studiando distribuzione ed ecologia di varie specie rare tra cui la lontra Eurasiatica sulla quale all’inizio degli anni’80 ha pubblicato la prima monografia divulgativa Italiana (Lapini, 1985. La lontra. Lorenzini ed., Udine) e collaborando con il Gruppo del WWF Italia ha sancito l’estinzione locale della specie nel Nord Est italiano. Nel quadro di queste attività ha partecipato a vari training sul campo, compreso quello tenuto in Grecia da S. Macdonald e C. Mason (1984).

Attualmente segue la ricolonizzazione della Regione Friuli Venezia Giulia (Italia nord-orientale) da parte della lontra, iniziata nel 2006. In corso di preparazione, ha un lavoro sulla road mortality vista come ostacolo alla ricolonizzazione naturale dell’Italia nord-orientale da parte della specie, nonché uno studio sull’alimentazione della lontra nel tarvisiano basata sull’analisi di più di 300 spraint raccolti tra 2014 e 2017.

Romina Fusillo

Romina_Fusillo_Romina è una teriologa ed ecologa animale, esperta di carnivori solitari e specialista della lontra. Si è laureata in Scienze Naturali ed ha conseguito il dottorato di ricerca in Scienze Ecologiche nel 2006 presso l’Università La Sapienza di Roma con una ricerca su ecologia trofica e habitat della lontra in Italia meridionale.

Nello stesso anno ha co-fondato a Roma la società di LUTRIA snc WRC, attraverso cui opera ancora adesso, come ricercatrice e co-titolare, nella ricerca ecologica e monitoraggio faunistico.

Studia la lontra eurasiatica, in particolare in Italia centro-meridionale, da quasi un ventennio. I principali ambiti di indagine includono la distribuzione, la valutazione ed il monitoraggio dello stato di conservazione delle popolazioni, l’uso e selezione delle risorse e dell’habitat, l’ecologia comportamentale. Oggetto di recente interesse sono le cause e condizioni di mortalità, le patologie e l’esposizione ai contaminanti ambientali nelle popolazioni di lontra dell’Italia meridionale, di cui si è occupata avviando e coordinando il primo studio post-mortem sulle lontre italiane (progetto RECAL). Studiando la lontra inoltre, non ha potuto fare a meno di interessarsi di ecologia fluviale e di conservazione dei corsi d’acqua, delle specie ittiche e di invertebrati acquatici. Ha esperienza e competenze in diverse tecniche di campo per la raccolta di dati, tra cui cattura e marcatura di esemplari, radiotelemetria, fototrappolaggio e rilevamento di segni di presenza, e privilegia robusti approcci statistici e l’impiego di sistemi informativi territoriali nell’elaborazione dei dati. È co- autrice di diverse pubblicazioni su riviste internazionali e numerosi contributi congressuali riguardanti la lontra ed è membro dell’IUCN-SSC Otter Specialist Group dal 2008. Qui potete leggere una biografia più dettagliata sui suoi progetti riguardanti la lontra.

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